Diari di viaggio, foto on the road
Ed ecco una piccola raccolta di foto inviateci dai nostri clienti o reperite dalle pagine web di altri appasionati, mandateci le vostre e sarete pubblicati!
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Diario di un viaggio che… non doveva essere un viaggio Fine aprile 2008. Abbiamo davanti a noi il primo maggio che cade di giovedì… costruendo un piccolo ponticello sul venerdì… wow! Sono assicurati 4 giorni di libertà! Siamo però talmente presi dagli impegni professionali e familiari che, alla sera prima della partenza, non solo non abbiamo la forza di preparare nulla, ma non abbiamo nemmeno sfogliato un libro, una rivista, per pianificare almeno un poco. Ma torniamo un passo indietro. Presentiamoci: LEO: Volkswagen, California Event del 2002, è con noi dal luglio 2007. Se parlasse rimpiangerebbe i bei tempi, in Germania, a poltrire in garage. Con noi infatti ha percorso in un anno scarso 20mila dei suoi complessivi 60mila km. Si chiama Leo perché dentro ci abita un pacifico leopardo. Macchiato a macchia di leopardo, naturalmente, ma le macchie del nostro sono di un delicato celeste. Parecchie prove su strada hanno evidenziato che il nostro camperino ama la musica degli anni ‘80, come dire, prende un altro ritmo… viaggia più sereno. Sicuramente consuma meno. DARIA: detta ”l’armatore” in quanto il Leo è intestato alla sua azienda ma, soprattutto, è lei che decide che temperature debbano regnare all’interno del Leo. FRANCISCO: anche Pancho, vispo frugoletto di quasi 9 anni, nato sulle Ande dell’Ecuador. THOMAS: lunatico pilota che nel tempo libero tormenta pezzi di legno delle più assurde provenienze per ottenerne cucchiai, mestoli e bigiotteria. Attivo consumatore di scarpe, considera le passeggiate al di sotto degli 8 km nemmeno degne di nota. Giovedì 01/05/2008. Abitiamo in un paesello di 200 persone che guarda la valle dell’Adige da un’altezza di 600 metri, a 20 minuti di strada da Trento. Ѐ mattina inoltrata quando decidiamo di partire, non si sa ancora in che direzione. Carichiamo il Leo del necessario per dormire e mangiare. Pranziamo a casa e poco dopo via! Via verso dove? Tra 4 km siamo sul fondovalle e, almeno lì, si dovrà scegliere tra nord e sud. Mentre scendiamo, Daria parla con Susi, al telefono, in Friuli. Vien fuori che, volendo, si potrebbe anche andare in Friuli. Mangiare una pizza con Susi e poi andare in Croazia… Postumia, le isole di Krk e Lusjni e Plitvice… A fermarci è l’idea del rientro, domenica sera, sulla tangenziale di Mestre. In tutta Italia forse uno dei posti peggiori in cui stare l’ultima sera di un ponte di quattro giorni. Scendendo dalla nostra montagnola già si vede il traffico dei tedeschi sull’A22: tutti a sud, a cercare il primo sole. Sommato tutto questo decidiamo per il nord. L’amico che ci ha contagiato con la passione per i camperini Volkswagen-Westfalia, ci ha parlato di un bellissimo campeggio nel parco nazionale dello Stelvio. Piscina coperta, sauna, idromassaggio, bagno turco… c’è tutto quello che un equipaggio sfaccendato può andare a cercare dentro un campeggio. Con gli evviva del più piccolo, decidiamo che quella è la nostra meta. Per ora. Un quarto d’ora dopo essere entrati nel camping “Saegemuehle” di Prato allo Stelvio, siamo nell’area fitness. Bello ammirare le cime innevate del gruppo Ortles-Cevedale mentre l’acqua ci massaggia! Bello anche essere a 2 ore da casa ma senza l’assillo del rientro, basta questo a farci sentire molto più lontani, molto più in vacanza. Siamo a 50 km da Merano e a circa 120 km da casa. Constatiamo anche di essere gli unici italiani nel campeggio. Olandesi, tedeschi, svizzeri e noi, per gli altri italiani sembra che l’Alto Adige diventi interessante solo durante i mercatini di Natale o la gran calura estiva.
Venerdì 02/05/08. Il campeggio vende anche il pane altoatesino… slurp! A pancia piena, regoliamo i conti con il gestore e partiamo. Tralasciamo la bellissima cittadina medievale di Glorenza e pochi km dopo, al valico di Tubre, entriamo in Svizzera. Al controllo di frontiera, il poliziotto svizzero, forse insospettito dalla mia parlata tedesca e dal camper italiano, vuole sapere cosa ci andiamo a fare in Svizzera. Sono tentato dal dirgli: senti tu uomo del paese della cioccolata, io qui, vado dove voglio. Invece la buttiamo sull’educato dicendo che siamo diretti al lago di Costanza. Ci inoltriamo nella splendida Engadina. Ѐ tutto meraviglioso, le montagne ancora cariche di neve, i paesi con le loro case decorate da dipinti e finiture in legno e la pulizia maniacale. Non c’è una cosa fuori posto, una cartaccia a terra. Nella raccolta differenziata, il vetro va diviso per colore (verde, marrone e trasparente). ![]() ![]() Ci viene da ridere leggendo un cartello che indica il limite di velocità chiamandola “sveltezza”. Solo dopo mi viene in mente che qui si parla il romancio, un’antica lingua che qui ha pari diritto con le tre lingue ufficiali della Svizzera. La strada si fa ripida e il nostro Leo ha il suo bel da fare a raggiungere i circa 2.100 metri del Passo dei Forni, dove la fresa ha tagliato la neve ad altezza del camperino. Il paesaggio è grandioso, quasi canadese. ![]() Ci sono infatti pochissimi edifici e per km si viaggia nella natura. Scesi a Schusch la sorpresa: il passo di Fluela è ancora chiuso per neve. Deviazione verso l’Austria o proseguire mettendo il camper sul treno che attraversa la montagna con 19 km di galleria? Decidiamo di sperimentare l’intermodalità strada-ferrovia che funziona davvero. Al casello si lasciano circa 18 Euro, dall’ultimo vagone la carovana di autoveicoli sale sul treno e, rimanendo a bordo del camper, circa 20 minuti dopo il gioco è fatto. ![]() Pranziamo in camper nel piazzale della stazione. Le dimensioni del nostro Leo sono quelle di una automobile e possiamo campeggiare… purché non si tirino fuori tavoli, sedie e tendalini. Pranziamo guardando i trenini rossi della Ferrovia Retica. Anche i treni, in Svizzera sono puliti. Nemmeno un moscerino sulla locomotiva… forse i moscerini svizzeri si suicidano diversamente. Proseguiamo verso nord per fare una tappa a Maienfeld, a vedere la casa di Heidi. Intendiamoci: Heidi non è mai esistita, l’ha creata la scrittrice Johanna Spiry che qui ha avuto l’idea per il suo romanzo. La casa è comunque bella perché riproduce lo stile di vita delle case contadine dell’800. Poco oltre, attraversiamo il Liechtenstein. Ci appare poco interessante, Vaduz, la capitale, è in pratica un vialone fiancheggiato da banche e noi che siamo ricchi… ma solo di idee, proseguiamo il viaggio entrando in Austria, con l’idea di arrivare al Lago di Costanza e visitare l’isola-giardino botanico di Mainau. Rientriamo quindi in Svizzera a Lustenau (stavolta al doganiere non interessa cosa facciamo nel suo paese) ma la costa Svizzera del lago è costellata di campeggi, ma non sono campeggi per gente come noi. Cioè vagabondi. Questi camperisti parcheggiano qui il camper e personalizzano la loro piazzola con recinzioni, aiuole, lastricati in granito… in pratica hanno una seconda casa. Alla fine, sono quasi le 21 quando rimediamo una piazzola in un campeggino microscopico a 2 passi da Mainau. Sabato 03/05/08. L’isola di Mainau in una giornata senza nuvole e in piena fioritura dei tulipani… che bello! Migliaia di tulipani, in decine di colori diversi, tra alberi secolari. L’isoletta è grande quanto una ventina di campi da calcio e, pur essendo di fatto tedesca, è ufficialmente territorio svedese dal 1907. Questioni di eredità dei Conti Bernadotte… beati loro! Scatto qualche centinaio di foto mentre Francisco gioca nella sezione “animali da accarezzare” con capre, pecore e conigli. ![]() ![]() Noi siamo entrati al mattino presto. Involontariamente è stata la mossa giusta. Quando usciamo, verso le 13, ci sono già 36 pullman nel parcheggio… ogni persona che entra deve lasciare, non la speranza (come diceva il buon Dante) ma la bellezza di 13 Euro. Aggiungiamo anche tutti quelli arrivati in macchina, moto, bici e via nave, attraverso il lago… il Conte Bernadotte non ha ereditato un’isoletta ma una fabbrica di soldi! Noi, dopo aver contribuito al benessere del Conte progettiamo il prossimo salto. Schaffhausen (Sciaffusa) sarebbe a pochi km ma ci attira l’idea delle belle case di Strasburgo viste nei TG quando si parla del parlamento europeo. Breve riunione e si parte. Per il più pazzesco dei 2 progetti: Strasbourg! Attraversiamo la Foresta Nera. A tratti si vede solo bosco, su e giù per una infinità di dossi, fino all’orizzonte. Alle 16 parcheggiamo, gratis, negli spazi del commissariato di Polizia di Strasburgo. Il piazzale ha la sbarra anticamper a 2,10 m, noi ci passiamo per poco, i mega-camper devono accontentarsi del viale di accesso. Il centro è poco lontano ed è affascinante. Le belle case decorate e la struttura a traliccio con le travi a vista, la bella giornata e la quantità di gente delle più disparate provenienze, tutto questo fa del centro storico di Strasburgo un posto dove è piacevole passare il tempo libero.
Trascorriamo nelle viuzze il resto della giornata, fotografo le case, ma più che altro assaporo con una strana pace il posto e la sua gente. Sarà la vicinanza con la Germania ma non ci capita di scontrarci con la celebre antipatia dei francesi per chi non parla la loro lingua. Volevamo anche vedere il quartiere che ospita gli edifici del parlamento europeo, ma si è fatto troppo tardi. Sarà per la prossima volta, magari quando saremo diretti verso le isole della Frisia, tra Olanda e Germania. Domenica 04/05/08. Dopo una notte in un parcheggio poco a sud di Strasburgo decidiamo di metterci in cammino di buon mattino verso l’Italia. Rientro va bene, ma almeno proviamo un’altra strada. Mentre pensiamo a una via diversa dal solito, un po’ per esplorare e un po’ per sfuggire agli ingorghi del rientro, sentiamo i nostri amici, quelli che ci hanno trasmesso il morbo per il VW-California. Domanda classica: dove siete? Noi a Strasburgo, loro a 2 passi da Peschiera del Garda, nella loro casetta in riva al lago. Grigliatina con impressioni di viaggio? Ok, si parte. Seguendo il Reno controcorrente arriviamo a Basilea. L’attraversamento della Svizzera ci fa pensare a questo paese come meta di ulteriori possibili esplorazioni. Ci sono, tra l’altro, un interessantissimo museo della scienza e della tecnica a Zurigo, il trenino dei ghiacciai e un elenco infinito di altre cose. Doganieri impiccioni e ficcanaso ma… bel paese. Torneremo! Intanto il nostro Leo va su e giù tra ponti e gallerie con noi dentro a guardare fuori, belle montagne, bellissimi laghi e poi…17 km di buio dentro la galleria del Gottardo. Poco dopo siamo in Italia. Il rientro nella sporcizia e trasandatezza delle autostrade italiane è particolarmente evidente nei primi km dopo la barriera di Chiasso. Più in là non saprei se sia più pulito o ci abbia fatto l’abitudine. A Milano la facciamo franca: le macchine staranno intasando qualche altro posto. Noi arriviamo a Peschiera senza difficoltà. Bello parcheggiare il nostro Leo vicino al suo gemello verde, e noi con gli amici sul terrazzo a mangiare tutti insieme, parlando di “loro”, i nostri camperini, dei viaggi passati e naturalmente… dei programmi per quelli futuri. Una vacanza non può terminare senza fare progetti per quella successiva!
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San Gimignano 28/04 € 8,00 Torre Grossa+Museo. Volterra 29/04 € 16,00 Museo Etrusco+Pinacoteca+Museo Arte Sacra Monteriggioni 29/04/08 € 3,00 Mura Siena 30/04/08 sosta € 20,00. Duomo/Facciatone/Museo/Battistero € 20,00. Pranzo € 40,00. Abb.San Galgano 01/05 € 1,50 sosta Pienza 01/05 cena La Buca di Enea € 36,00. 02/05 spesa toscana Coop € 59,00. Chianciano 02/05 spesa toscana € 29,00. Assisi 03/05 sosta parcheggio € 14,00. Pranzo torta/pizza € 8,00. Bolzano 04/05 autostrada Arezzo-Bz € 25,90. Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 2 Venerdì 25 Aprile 2008 Gargazzone-Firenze 400 Km Partiamo da Gargazzone in prima mattina dopo aver caricato i bagagli sul camper ed effettuato le operazioni di carico acqua. Percorriamo la MeBo e a Bolzano imbocchiamo l’autostrada direzione Firenze. Siamo fortunati, nonostante oggi sia un giorno di grandi spostamenti non troveremo code, apparte un po’ di rallentamento nei pressi del Mugello. Come previsto per il primo pomeriggio (ore 15:10) siamo a Firenze. Il navigatore ci guida fino in via Arnoldi 11, all'area di sosta “Oasi del Camper”. Da qui il gestore ci accompagna fino all'altra area di sosta che possiede ad 1 km di distanza da questa e dove abbiamo prenotato 1 posto perché questa era già al completo. L'area è proprio nuova; stanno ultimando i lavori in questi giorni quali spianare il terreno e finire di mettere le colonnine della corrente. Al momento quindi non in tutte le piazzole sono ancora attive le colonnine della corrente. Noi per fortuna abbiamo il cavo lungo e quindi ciò non ci crea alcun problema. Oltre a noi ci sono altri camper, alcuni in rimessaggio, altri con equipaggio. L'area è molto carina con corrente, carico/scarico e recintata. Per entrare c'è un cancello automatico del quale riceviamo una copia delle chiavi. Il costo della sosta è di € 15,00 al giorno (€ 12,00 tariffa Camper Club). L’area di sosta dista circa 4 Km dal centro di Firenze che si può raggiungere tramite autobus, che passa davanti all’area di sosta. Decidiamo di fare un primo assaggio di Firenze. Avendo portato con noi le bici optiamo per una pedalata , così siamo anche più liberi. Parcheggiamo le bici al Ponte S.Trinità. Da lì si fanno delle stupende foto con lo sfondo diPonte Vecchio…infatti anche questo ponte è affollato di turisti con macchine fotografiche. La ns prima tappa di Firenze è Ponte Vecchio. Da lì ci dirigiamo verso gli Uffizi (vedendo la fila penso di essere stata proprio furba a prenotare i biglietti d’ingresso) ed arriviamo in Piazza della Signoria. Anche qui troviamo una grande folla di gente. Foto di rito davanti al David e davanti alla Fontana del Nettuno, nonché foto di Palazzo Vecchio. Proseguiamo poi verso Piazza del Duomo ed ammiriamo (oggi solo dall’esterno) Duomo, Battistero e Campanile. Piano piano ci dirigiamo a riprendere le biciclette e torniamo al camper, cena, un po’ di relax e poi a letto…domani ci aspetta una giornata super impegnativa. Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 3 Sabato 26 Aprile 2008 Firenze (Cupola, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli) 0 Km Sveglia di buon ora e poi in sella alla nostre biciclette raggiungiamo il centro dove arriviamo per le ore 10:00. Ci mettiamo alla ricerca dell'APT (che si trova in una stradina dietro il Duomo) dove prendiamo la cartina della città. Ore 11:00 iniziamo la fila per la visita della grandiosa cupola del Brunelleschi (€ 6,00/pax). La fila è bella lunga ed al contrario di quanto diceva la nostra guida, procede lentamente. Oltretutto siamo dietro il lato sinistro del Duomo, all’ombra e c’è un po’ di venticello e noi abbiamo solo una maglia di cotone a manica lunga, a quest’ora è abbastanza frescolino. La fila dura ben 1 ora. Finalmente verso le ore 12:00 iniziamo a salire gli scalini che ci porteranno in cima alla cupola. Entrando riusciamo a dare anche una sbirciatina dell’interno. Iniziamo a salire da una scala tipo a chiocciola abbastanza stretta. Prima di arrivare in cima c’è un corridoio interno alla cupola esterna che ci permette di ammirare quella interna, più piccola e affrescata dal Vasari….davvero spettacolare… Finalmente siamo in cima. La vista di Firenze dall’alto ci affascina molto. Facciamo un po’ di foto e poi incominciamo la discesa. Prima di scendere si arriva ad un altro corridoio interno alla cupola che permette di ammirare gli affreschi da un punto ancora più alto rispetto al precedente corridoio. Ore 13:00 usciamo dalla cupola. Abbiamo un certo languorino, ci mettiamo quindi alla ricerca di un ristorantino/trattoria tipico x il pranzo. Dietro il duomo in una viuzza con un nome impossibile da ricordare troviamo la trattoria da zio Gigi. Mangiamo un'ottima tagliata di manzo con rucola e rosmarino (€13,00). Prendiamo un contorno di patate ed un quartino di rosso locale. Con la pancia super piena ci dirigiamo vs la prossima tappa: la casa di Dante Alighieri. Seguendo la cartina arriviamo fino in via Dante Alighieri e facciamo la foto di rito davanti alla casa. Ci dirigiamo vs Palazzo Pitti e Giardino di Boboli. Quando arriviamo nella piazza antistante il Palazzo ci facciamo scoraggiare un po' dalla fila x entrare al Palazzo (reduci dall'ora di fila precedente). Decidiamo cmq di entrare e andiamo quindi alla biglietteria (€ 9,00/pax). Scopro che fino a 25 anni si paga ridotto quindi ne approfitto. Si possono scegliere 2 ticket, il ticket nr.1 comprende la visita al Museo d'arte moderna ed agli appartamenti mentre il ticket nr.2 comprende Giardino di Boboli, Museo degli Argenti, quello delle Porcellane e Galleria del Costume. Noi eravamo interessati a vedere il Giardino di Boboli e quindi scegliamo il ticket nr.2. La fila alle casse è scorrevole, così come risulta esserlo quella all'entrata. Dobbiamo far passare borsa e zaino dal metal detector. Visitiamo x primo il Museo degli Argenti. Al piano terreno è esposta la collezione di dipinti del Furini. Molto belli anche gli affreschi che decorano le pareti. Al piano superiore sono esposti diversi gioielli. Visitiamo poi la Galleria del Costume. All'interno sono esposti sia vestiti antichi che più recenti. Di notevole importanza il vestito di Eleonora moglie di Fabrizio dei Medici. E' la volta del Giardino di Boboli che è davvero un parco immenso. Data la stupenda giornata è l'ideale. Arriviamo fino in cima al giardino dove si trova una terrazza panoramica con bellissima vista sulle colline di Firenze. Lì si trova anche il Museo delle Porcellane. Incominciamo a scendere dal giardino e arriviamo al laghetto con isola, qui possiamo ammirare una cicogna. Sull'isolotto è pieno di vasi con alberelli di limoni e arance. Prima dell'uscita passiamo davanti alla statua di Bacco e alla grotta degli Infedeli. Ore 18:00 usciamo da Boboli. Ci fermiamo un poco nella Piazza antistante Palazzo Pitti e poi ci dirigiamo vs le bici e torniamo al camper. Doccia, cena, relax e poi a letto…domani ci aspetta una levataccia…alle ore 8:15 abbiamo la prenotazione per la visita della Galleria degli Uffizi e dobbiamo calcolare i 15-20 minuti che ci servono per raggiungere il centro. Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 4 Tomba di Michelangelo Domenica 27 Aprile 2008 Firenze (Uffizi, Basilica di Santa Croce, P.Michelangelo, Chiesa S.Miniato al Monte) – Certaldo 55 Km Oggi è il compleanno di Roby. Sveglia all'alba (ore 6:30) perchè alle 8:15 abbiamo la prenotazione agli Uffizi. Prendiamo le bici ed alle 8:00 ca siamo in centro. Rimango meravigliata perché davanti all'ingresso 2 c'è già una fila lunghissima, noi per fortuna dobbiamo entrare dall'ingresso 1 riservato ai prenotati. Qui scopriamo che prima di entrare dobbiamo ritirare i ticket all'ingresso 3, c'è un po' di fila perché la cassa ha appena aperto. Presi i ticket (€ 17,75 1intero e 1ridotto; comprensivo di € 4,00 x prenotazione). All'incirca x le ore 9:00 entriamo negli Uffizi. La ns visita agli Uffizi dura ben 3 ore ed armati della ns guida abbiamo ammirato tutte le opere famose. Tra tutte ci sono piaciute molto le stanze di Giotto, Michelangelo (Tondo Doni) e Botticelli (Nascita di Venere; Primavera). Molto carine anche le opere di Lippi. Le opere più conosciute si trovano quasi tutte nella prima galleria. Arrivati oltre la metà della seconda galleria Roby decide di tornare a rivedere le stanze del Botticelli. Nelle ultime sale ammiriamo anche il Bacco del Caravaggio. Prima di finire la visita del secondo corridoio si arriva alla caffetteria che ha una terrazza panoramica che da proprio su Palazzo Vecchio. Alla fine della nostra visita degli Uffizi ci fermiamo allo shop dove compro qualche segnalibro per ricordo. Alle ore 12:00 usciamo dagli Uffizi. Decidiamo di tornare a mangiare da Zio Gigi...E' il compleanno di Roby...bisogna festeggiare! Oggi ci gustiamo delle buonissime pappardelle al cinghiale (€ 7,00) e ci concediamo anche il dolce...io tartufo e Roby pastiera napoletana. Salutato Zio Gigi ci aspetta la Basilica di Santa Croce, che mi affascina particolarmente perché al suo interno si trova la tomba di Michelangelo. Ore 14:00 ca entriamo. Il biglietto costa € 5,00 e comprende la visita della Basilica ed il museo che conserva il famoso crocefisso di Cimabue. L'interno della basilica è enorme; in ognuna delle 2 navate sono presenti diverse tombe tra cui quelle di Michelangelo, Galileo Galilei e Ghiberti (le porte del Battistero sono opera sua ). Purtroppo abside ed altare non erano visibili causa restauro. Durante questa vacanza ci capiterà spesso che delle chiese siano chiuse per restauro. Al lato destro dell'altare ci sono 2 cappelle con dipinti di Giotto. Dalla navata destra si accede al cortile ed al corridoio dove sono presenti diverse tombe di personaggi illustri. Dal cortile Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 5 si accede anche al Museo; all'interno ci sono diversi dipinti. Dentro il Museo c’è il famoso crocefisso di Cimabue, rimasto molto danneggiato in seguito all’alluvione del 1966, usciti dal Museo notiamo anche la targhetta affissa sul muro che mostra il livello che aveva raggiunto l’acqua. Per le ore 16:15 torniamo al camper, ci prepariamo x partire, quindi scarichiamo (non carichiamo acqua perché è recuperata dal pozzo e nonostante ci assicurino sia pulita non ci fidiamo). Telefoniamo al gestore informandolo che siamo in partenza, ci dice che dobbiamo pagare € 24,00 e di lasciare soldi e chiavi cancello nella cassetta della posta. Ore 17:15 ci dirigiamo in camper vs Piazzale Michelangelo. Alle ore 17:45 arriviamo alla Chiesa di San Miniato al Monte, parcheggiamo ai lati della strada, visitiamo la chiesa e facciamo qualche foto con lo sfondo di Firenze. Rimango impressionata dalla grandezza del cupolone. Alle ore 18:15 partiamo alla volta di Certaldo dove arriviamo alle ore 19:26. Senza problemi troviamo l’area di sosta attrezzata ai piedi del paese. Si tratta di un parcheggio sterrato, gratuito con carico/scarico. Ci sono già diversi camper e anche qualche macchina parcheggiata. I posti ancora liberi sono un po’strettini. Ci fermiamo quindi subito fuori dal parcheggio e ci sistemiamo in un posto auto asfaltato anche questo attaccato all’area di sosta. Cena, tv e a letto. Lunedì 28 Aprile 2008 Certaldo-San Gimignano 17 km - Volterra 30 Km tot. 47 Km Ore 10:30 ci incamminiamo vs il Castello (=Certaldo alto). Si può scegliere tra prendere la funicolare (€ 1,50) oppure salire a piedi. Il tragitto è talmente corto che ci incamminiamo. Molto caratteristica la pavimentazione in cotto rosso che si può osservare in tutto il paese. Foto alla facciata della casa dove nel 1375 morì il Boccaccio. Procedendo lungo Via Boccaccio passiamo davanti alla chiesa dei Santi Michele e Jacopo, che conserva il cenotafio del Boccaccio e che purtoppo non possiamo vedere perché la chiesa è chiusa per restauro. Procedendo oltre ammiriamo il Palazzo Pretorio dove sulla facciata si vedono gli stemmi dei Capitani succedutisi al potere. Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 6 Torniamo per pranzo in camper, dato che nel piazzale c'è il carico dell'acqua ne approffitto per lavarmi i capelli ed il ns mitico inverter tiene anche il phon sull'1. Alle ore 14:30 partiamo da Certaldo diretti a San Gimignano. Il paesaggio verde collinare che ci accompagna lungo la strada è stupendo. Alle ore 15:00 arriviamo a San Gimignano ed ammiriamo subito le sue famose torri. Impostiamo il navigatore con direzione Via Matteotti e arriviamo ad un parcheggio/piazzale asfaltato a fianco del campo sportivo. Tranquillo, gratuito e illuminato. Si trova 10-15 minuti a piedi dal centro storico. E’ ideale anche per la notte. Ci sono altri 2 camper stranieri. A noi comunque interessa solo un posteggio per il camper durante la ns visita perché poi abbiamo intenzione di proseguire. (Eventualmente ci sarebbe stata anche l’area di sosta S.Chiara con servizio navetta per il centro). Iniziamo la ns visita da Piazza della Cisterna con il suo grande pozzo al centro. Da lì proseguiamo vs Piazza del Duomo con la cattedrale “Collegiata di S.Maria Assunta”. Sulla stessa Piazza ammiriamo anche il Palazzo del Popolo (sede del Comune e del Museo Civico) con la sua Torre Grossa (54 m). Ci dirigiamo poi verso la Rocca trecentesca e dall’unica torre superstite della Fortezza ammiriamo l’eccezionale panorama sulla campagna circostante. Da lì ci accorgiamo che sulla Torre Grossa ci sono delle persone, quindi ci dirigiamo nuovamente vs Piazza del Duomo per salirci. Il biglietto (€ 4,00/pax) per la Torre comprende anche la visita al Museo Civico al cui interno si trova la Maestà di Lippo Memmi e opere del Pinturicchio e di Lippi. Veduta dalla Torre Grossa Dalla Torre si gode di una vista magnifica sulla città e sui dintorni. Prima di ritornare al camper ci fermiamo a comprare delle cartoline e del prosciutto crudo…la mia golosità non ha fine. Tornati al camper ne approfittiamo per fare merenda e vs le ore 18:30 partiamo alla volta di Volterra. Alle 19:15 giungiamo a Volterra e ci sistemiamo in un parcheggio gratuito proprio sotto le mura della città. Appena arrivati in città, subito dopo il distribuitore della Esso abbiamo girato a destra e poi subito sulla destra in fondo ad una discesa abbiamo trovato un piazzale asfaltato un po’ in pendenza con già molti camper. Da qui si entra a Volterra dalla Porta a Selci e subito si incontra la Fortezza Medicea, ora usata come prigione. Ci sistemiamo e facciamo subito un giretto della città. Tornati al camper ceniamo e ci rilassiamo. Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 7 Martedì 29 Aprile 2008 Volterra – Colle Val d’Elsa 34 Km - Monteriggioni 19 Km tot. 53 Km Ci svegliamo con la pioggia e la temperatura è più bassa rispetto ai giorni precedenti. Alle ore 10:00 siamo operativi ed inizia la nostra visita di Volterra. Gironzoliamo brevemente nel centro e poi alle ore 10:30 iniziamo la visita del Museo Etrusco Guarnacci. Il ticket è cumulativo (€ 8/pax) e comprende anche la Pinacoteca ed il Museo di Arte sacra. All’interno del museo sono esposte le note urne cinerarie della zona di Volterra. Molte sono in alabastro. All’interno è esposta la famosa statuetta “Ombra della sera”. Visitato il museo Etrusco ci dirigiamo alla Pinacoteca. All’interno sono esposti molti dipinti. Ore 12:30 ci dirigiamo velocemente verso il Museo di Arte Sacra (che chiude alle ore 13:00) che risulta composto solo da un paio di stanze, quindi la visita si rivela molto veloce. Usciti dal museo ci dirigiamo all’Apt che si trova di fianco a Palazzo Pretorio e prendiamo la cartina della città. Visitiamo poi il Duomo che si trova anch’esso sulla stessa piazza ed il Battistero. Seguiamo le indicazioni che ci portano al punto panoramico e lungo la strada ci fermiamo a comprare dei souvenir in alabastro (un paio di orecchini e una tartaruga). Passiamo poi davanti alla Porta Etrusca. Sono ormai le 13:30 la fame si fa sentire, ritorniamo al camper e pranziamo. Ore 15:00 partiamo facendo subito una sosta al parcheggio P3 “Le Docciole” dove c’è il carico/scarico. Si tratta di un parcheggio sterrato, molto grande che si trova proprio sotto la porta delle Docciole e che permette la sosta gratuita ai camper. Finite le varie operazioni ci mettiamo in moto e seguiamo le indicazioni per Le Balze. Si tratta delle colline argillose che per effetto di smottamenti e frane hanno inghiottito parti delle mura etrusche dando una configurazione particolare al paesaggio. Lungo la strada, sotto le mura di Volterra, scorgiamo i resti dell’Anfiteatro Romano. In località Le Balze abbiamo parcheggiato in un parcheggio sterrato. Nelle vicinanze c’è anche un campeggio. Qui vediamo anche i resti delle mura etrusche. Ore 15:50 partiamo in direzione Colle Val d’Elsa dove arriviamo alle ore 16:40. Cerchiamo una sistemazione seguendo le indicazioni di altri diari che ci facevano posteggiare davanti alle scuole (località Le Grazie), che però risulta un po’ lontano dal centro. Proseguiamo quindi in direzione centro e passata la Porta della città, sulla destra notiamo un grande parcheggio, dove sono parcheggiati già alcuni camper. Il parcheggio si trova in Via di Portavecchia ed è gratuito. Da lì raggiungiamo il centro in pochi minuti. Putroppo la chiesa di Santa Caterina è chiusa per restauro. Visitiamo la chiesa…e passeggiamo per il paese. Ritorniamo al camper e partiamo alla volta di Monteriggioni dove arriviamo per le ore 18:35. Monteriggioni è una cittadina fortificata e da lontano si scorgono le 14 torri. Parcheggiamo nel parcheggio sterrato gratuito proprio sotto le mura e decidiamo di farci subito un giretto. Appena entrati vediamo che si può fare il giro panoramico sulle mura, quindi compriamo 2 biglietti (€ 1,50/pax) convinti che si possa fare il giro lungo tutte le mura. In realtà la passerella che ci permette di salire sulle mura si protrae solo per un piccolo pezzetto delle mura…quindi rimaniamo delusi. Putroppo la chiesa è in fase di restauro e pertanto non si può accedere all’interno. Passiamo oltre la piazza centrale del paese ed arriviamo alle mura sul lato opposto…Monteriggioni è piccolissima…il paese è tutto qui (Le mura, una piazza con due ristoranti, 4 case, un paio di negozi…però è tutto molto caratteristico). Anche qui c’è una corta passerella che permette di salire sulle mura quindi Diario Viaggio in Toscana aprile/maggio 2008 8 ne approfittiamo. Incomincia a piovere, ritorniamo in camper e ceniamo. Abbiamo deciso di passare la notte qui e di ripartire domani mattina per la prossima tappa. La passeggiata sulle Mura di Monteriggioni Mercoledì 30 Aprile 2008 Monteriggioni – Siena 15 Km Ci svegliamo, facciamo colazione ed alle ore 09:00 partiamo in direzione Siena. Alle 9:30 siamo già a Siena. Abbiamo intenzione di trovare solo un parcheggio perché stasera vorremmo proseguire. Putroppo parcheggi non ce ne sono, ovvero ci sono quelli per i camper che sono aree sosta a pagamento con carico/scarico. Seguiamo i cartelli con le indicazioni per i camper e subito dopo l’ingresso del paese sulla sinistra c’è un’area di sosta comunale. Il costo è di € 20,00 per 2 | ||||||||||||||||||||||||||||






























